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Il piccolo Kevin

Un’enorme massa nera si muove come un’onda di catrame, sembra correre veloce in una direzione, poi rallenta, si arresta, riprende a correre. Sempre più veloce, i contorni sfumati, percorre le strade e i vicoli di San Gerolamo. Nessuno la vede, il sole non è ancora sorto, in giro ci sono solo gli ubriaconi e dormono appoggiati alle saracinesche dei supermercati, mezzi nudi per il caldo, in posizioni che solo il sonno dell’alcool può riuscire a sostenere.
Il gigante nero si ferma davanti a una casa, appare più piccolo perché si è accovacciato. Fiumi di lacrime blu formano una pozzanghera che si disperde in rigagnoli lenti, fino a precipitare in un tombino.
Alle nove e tre minuti del diciotto agosto, la caserma di Polizia di Piazza Cavour salta in aria. La nuvola di polvere si vede da chilometri. I morti sono ottantacinque. Dell’edificio non resta che un cumulo di macerie e un urlo disperato che si sente in tutta la città e che è impossibile estinguere. Il grido proviene dai resti della…

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